Cirelli e Clara 13-06-2013

IL DOTTOR LUCIANO CIRELLI E IL CASO DELLA MASTECTOMIA DI ANGELINA JOLIE

Cirelli e Clara 13-06-2013La scorsa settimana, con l’associazione ‘Donna per Donna’, è intervenuto a TempoRadio il dottor Luciano Cirelli, specialista senologo oncologo. Si è commentato il caso di Angelina Jolie, la celebre attrice che ha proceduto ad una mastectomia perché, dopo la morte della madre per cancro all’ovaio, ha scoperto di avere mutati i geni Brca1 e Brca2, eventualità che rende probabile l’ammalarsi di tumore alla mammella. “E’ stata effettuata una cosiddetta mastectomia sottocutanea, in cui si svuota la mammella, non la si toglie – ha spiegato Cirelli -. Rimangono areola e capezzolo, asportando la parte ghiandolare che può ammalare, sostituendola con una protesi. In America si fa, in Italia è un metodo meno praticato. Vorrei precisare che la familiarità predispone, ma non in maniera così eccessiva. Diverso è se si ha il gene mutato, anche se la certezza di ammalare non c’è nemmeno in tale caso. Se un test genetico risulta positivo, si può procedere in due modi: tanti, tra cui Veronesi, sostengono che la mastectomia sottocutanea non sia la scelta migliore, ma propongono di sottoporre le donne positive a dei controlli più frequenti ed approfonditi, giungendo a diagnosi precoci che portano a guarigione nel 90-95% dei casi; alcuni propendono per la procedura più drastica, quella impiegata da Jolie”. “Voglio ricordare che, però, su 100 donne operate di tumore alla mammella, il gene alterato si trova solo nel 10% dei casi – ha sottolineato il dottor Cirelli -. Ed è bassa anche la familiarità. Tuttavia adesso c’è un boom di richieste per i test genetici. Io ritengo serva una valutazione preliminare, ossia la donna deve avere un’alta familiarità. Attenzione, inoltre, a sottoporsi alla mastectomia sottocutanea, perché, una volta svuotato, il seno riempito solo di protesi non ha più alcuna sensibilità, come avere due mattoni…”. Dopo la tradizionale filastrocca in dialetto bresciano del medico, Clara Polato ha ricordato l’indirizzo e-mail dell’associazione: info@donnaperdonna.it. Per riascoltare e commentare la trasmissione andare sul sito www.temporadio.it. (e.b.)