15 aprile 2015

LA GRAVIDANZA ED IL CARCINOMA MAMMARIO

La scorsa settimana, nell’ambito delle trasmissioni medico-informative di ‘Donna per donna’, è stato ospite di TempoRadio il professor Lorenzo Magno. Clara Polato dell’associazione che aiuta le donne operate al seno, ha introdotto la diretta: “La vita riproduttiva femminile si è estesa a età avanzate, anche se in realtà si fanno meno figli che in passato. Succede così che si vedano prime gravidanze in persone quarantenni. Se la frequenza del carcinoma mammario cresce con l’età, aumenta la probabilità che donne malate di carcinoma mammario si ritrovino gravide. Nascono problemi in parte nuovi che riguardano i rapporti tra gravidanza, fertilità e il carcinoma mammario. Ci sono aggiornamenti su questa materia?”. “La gravidanza in corso può coesistere con i programmi terapeutici che un carcinoma mammario richiede – ha spiegato Lorenzo Magno -. L’intervento chirurgico e l’irradiazione non fanno sorgere difficoltà o correre rischi particolari. La chemioterapia è compatibile con la gravidanza dopo la quattordicesima settimana di gestazione. La terapia anti ormonale, invece, deve essere evitata. Una persona guarita da un carcinoma mammario da almeno due anni può programmare una gravidanza, ovviamente se ha ancora ovulazioni. È possibile, soprattutto in soggetti giovani (sotto i quaranta anni) e con tumori ER negativi, evitare il climaterio indotto dalla chemioterapia impiegando un farmaco (analogo di una gonadotropina), il Goserelin, la cui somministrazione sospende temporaneamente le ovulazioni”. “Considerata l’importanza ed il peso biologico di una gravidanza, ogni decisione circa la ripresa della vita riproduttiva dopo la guarigione di un carcinoma mammario deve essere affrontata con competenza, prudenza e consapevolezza”, ha concluso Lorenzo Magno. (e.b.)